I fratelli Lucchetta: Mario, Dosolina, Giuseppe, Bruno e Giovanni (seduto)
I fratelli Lucchetta rappresentavano e rappresentano l’ideale di anime gentili, nate per la collaborazione, per l’unità, per l’affetto e per l’Amore verso la famiglia e verso il mondo. Figli di Candida e Mosè, i fratelli Lucchetta rappresentano l’integrità, la fiducia, l’umiltà, l’onestà e il rispetto sociale.
Federico, Giovanni, Giuseppe, Bruno, Mario e Dosolina. I nomi dei fratelli Lucchetta non possono essere dimenticati e per chi li ha conosciuti, lasciano un eterno e profondo segno di grande presenza e di importante generosità.
Moriago della Battaglia ha dato i natali ai fratelli Lucchetta che successivamente si sono trasferiti nella casa materna a Sernaglia della Battaglia. La casa di Candida Villanova fa parte di un piccolo borgo contadino, semplice e ordinato, composto da semplici case abitate da parenti stretti, legati affettivamente. Il borgo è vicino al centro di Sernaglia della Battaglia e per raggiungerlo è necessario percorrere a piedi un viottolo semi erboso nominato Via Bareteri, la cui fine confluisce in un ampio cortile in terra battuta. Nel cortile sorgeva imponente un gelso quale simbolo di rispetto alla Natura e alla Vita, la cui presenza era rimasta integra fino al 1963. Il gelso, poi tagliato per dar maggior passaggio a carri e auto, era posto all’angolo nord/ovest dietro la casa di Luigi Villanova, fratello di Candida. In quell’ampio spazio polveroso, i fratelli Lucchetta hanno trascorso un’infanzia serena e felice arricchita dall’affetto dei genitori e da tutti i parenti vicini.
Federico, nel 1924, all’età di 15 anni, per una infezione mal curata, si ammala e muore.
Rimangono in vita fino a tarda età gli altri fratelli Lucchetta; Giovanni, muratore in Francia; Giuseppe, rappresentante di carta a Torino; Bruno e Mario a Sernaglia, allevatori di polli e mucche; Dosolina stiratrice in Svizzera. Tutti i fratelli hanno lavorato sodo sia in Italia che all’estero. Per parecchi anni, hanno inviato buona parte dei loro guadagni ai loro genitori Candida e Mosè, per sostenerli e per la manutenzione e acquisto della casa di Sernaglia.
I fratelli Lucchetta rappresentano l’eccellenza di persone che nella loro vita hanno saputo aprirsi alla cordialità, al sorriso, alla generosità, evitando disaccordi, cupidigia e avarizia. Anime piene di Amore per la famiglia, per i parenti e per gli amici. Come porte sempre aperte nell’accogliere ed aiutare gli altri.
Jim B.
”I fratelli Lucchetta rappresentano l’eccellenza di persone che nella loro vita hanno saputo aprirsi alla cordialità, al sorriso, alla generosità, evitando disaccordi, cupidigia e avarizia.








