GIUSEPPE LUCCHETTA

By 1 Maggio 2025Agosto 5th, 2026Lucchetta

Giuseppe Lucchetta, in canottiera bianca, é il più simpatico dei fratelli Lucchetta.

Sempre positivo e ottimista  ricco di aneddoti, barzellette e “freddure”, Giuseppe dei fratelli Lucchetta è l’indiscusso istrione della famiglia. Determinato e fedele fratello, marito e padre esemplare, Giuseppe trascorre la sua fanciullezza in famiglia. Simpatico, rispettoso e vivace, ubbidiente bambino verso i genitori Candida e Mosè. In giovane età, dopo il servizio militare, trova impiego come operaio manutenzione strade e successivamente autista di escavatori, dove partecipa anche alla realizzazione del traforo del Brennero. Guadagna onestamente i suoi primi soldi e acquista il suo primo vero paio di scarpe in cuoio, in un negozio di Torino. Ed è proprio a Torino che si stabilisce dopo aver trovato un nuovo lavoro come agente di vendita per la cartoleria Bertone e Bertino. I rientri a Sernaglia sono limitati alle festività, ma l’intenzione è quella di risparmiare e ritornare al suo paese con i suoi fratelli e i suoi genitori. Sposa Delfina Titonel dello stesso paese e insieme vanno a vivere a Torino. Nascono Renato e Carlo. 

 

           

La casa estiva di Giuseppe Lucchetta e Delfina Titonel sita nella contrada dei Lucchetta-Villanova. Ogni anno per le vacanze Giuseppe trascorreva tre mesi vicino ai fratelli Bruno e Mario, insieme alla sorella Dosolina che per l’occasione si trasferiva nella sua casa in via Bareteri con Bruno e Mario e alla cognata Catterina e la storica insegna di Bertone e Bertino di Torino, dove Giuseppe ha lavorato come rappresentante e venditore.

Il sogno di ritornare al paese è ora possibile. Giuseppe dopo aver proposto ai fratelli Bruno e Mario di aprire proprio a Sernaglia una nuova attività di rivendita carta decorata per pacchi e da imballo, viene prontamente convinto da Bertone e Bertino a rimanere a Torino al doppio della paga. Convinto ulteriormente dalla moglie Delfina, Giuseppe rinuncia al progetto con i fratelli, suo malgrado. Costituisce comunque, come socio non lavoratore, la società per l’allevamento di polli con i fratelli Bruno e Mario a Sernaglia.  Mentre a Torino continua con la sua attività.

Ndr. L’intuizione di Giuseppe, di aprire una attività di vendita di carta avrebbe avuto grande successo a Sernaglia perché dopo qualche anno il boom economico porta le aziende a richiedere molta carta da stampa oltre all’infinità di negozi per la carta regalo o da imballo. Da allora Giuseppe è sempre venuto a Sernaglia per le vacanze, uno o due mesi in compagnia della sua famiglia di origine, fino alla sua morte, avvenuta il 9 ottobre 2010. Una perdita inaspettata e la sua surreale mancanza ha cambiato l’armonia della contrada Lucchetta.

La sua presenza e la sua inossidabile simpatia, ancor oggi mancano molto.  C’è un vuoto incolmabile in via Bareteri ma la sua anima è presente ancora nella casa di famiglia, nella casa di sua madre Candida.

 

La casa di Candida Villanova e Mosé Lucchetta dove Giuseppe é vissuto per molti anni con Giovanni, Bruno, Mario, Dosolina e sua madre Candida: alla sua morte, era suo intendimento, donare la casa, ai suoi F.lli Lucchetta come accordi e disposizioni di sua madre Candida.

Intendimento di Giuseppe era di lasciare la casa ai suoi fratelli di sangue, come accordi e disposizioni di sua madre Candida, diversamente da come ha fatto suo fratello Mario, sicuramente plagiato.