I nuovi arrivati in via Bareteri destano curiosità per la presenza di tre giovinette riservate e timide e del loro fratello smilzo: tutti timorati della loro severa madre. “Il cielo s’annuvola”.

Lucchetta Dosolina

I nuovi arrivati giungono dal Borgo Breda, una frazione molto povera e sperduta della campagna veneta. Il loro arrivo in via Bareteri suscita curiosità soprattutto per la presenza di tre giovinette riservate e timide e del loro fratello smilzo Paolino: tutti timorati della loro severa madre Giuseppina (Pina), vedova Breda, che per malasorte eredita dai suoi genitori, barba Vittorio e ieia Carlotta, una piccola casupola sita in via Bareteri, proprio in prossimità della curva che porta al torrente, la “Gavada”.
La presenza dei Breda crea disagio nella via. Non c’è molta affinità con le famiglie Villanova, Lucchetta e Zecchinon, storicamente fondatori della contrada. Purtroppo i nuovi arrivati faticano ad integrarsi con famiglie più aperte e solidali, allegre e dalla viva intelligenza. Con il tempo, anche se con fatica, i rapporti extra dinastici cominciano ad aprirsi. Questo grazie ad una serie di “convenienti” combinazioni sociali pre-matrimoniali.

Le ragazze sono nubili e nella via ci sono alcuni ragazzi celibi. Pertanto come si “usava” a quei tempi pur di combinare un matrimonio ci si avvicinava quel tanto che basta per “l’accoppiamento” dei propri figli. Ovvio che i maschi, quelli più timidi, venivano presentati come: – le un bravo tosat, el lavora e no le mai strac. El vol far fameia ma co tut quel che la da far no la temp par trovar una morosa -.  Mentre le ragazze timorate da Dio, controllate e rigorosamente indottrinate – : le na brava tosa, bona come el pan. La e brava a pareciar, cusinar e la ponta ben. No l’a grili par la testa. L’e anca neta e ghe piase tant i putei -.

Con queste premesse c’è stato un primo accordo per il “couplage” di Lodovico De Stefani con Valentina Breda e poi quello di Mario Lucchetta con Catterina Breda. Forse due accoppiate un po’ forzate, certamente poco spontanee e sicuramente un po’ sofferte, ma alla fine accettate. Mentre da una parte qualcosa ne è venuto fuori, dall’altra non è successo niente. Peccato, perché un maschio Lucchetta nella contrada avrebbe potuto mantenere l’integrità e la continuità della famiglia in loco, piuttosto che ritrovarsi con malcomprensioni burocratiche ed un epilogo architettato a doc, privo di sentimenti ed etica morale, che ha creato un incolmabile vuoto storico con grande disappunto degli eredi Lucchetta. Un vuoto che solo Dio potrà colmare, concedendo ai responsabili tutto ciò che meritano e anche di più.

Le coppie di sposi combinate, da sinistra a destra: Catterina Breda con Mario Lucchetta e Valentina Breda con Lodovico De Stefani.

Una vita insieme: Mario Lucchetta un patriarca protettivo.  Catterina Breda una presenza discreta e riservata.

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I NUOVI ARRIVATI SONO ALL'ORIGINE DEL DISGREGAMENTO DELLA FAMIGLIA LUCCHETTA-VILLANOVA

I nuovi arrivati giungono dal Borgo Breda, una frazione molto povera e sperduta della campagna veneta. Il loro arrivo in via Bareteri suscita curiosità soprattutto per la presenza di tre giovinette riservate e timide, Gabriella, Catterina, Valentina e del loro fratello smilzo Paolino.